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Punti di interesse PDF Stampa E-mail

Chiese

Musei

Il Museo Civico Archeologico è situato nel centro storico, presso il settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà. Attualmente in corso di riallestimento, è visitabile tutto l'anno con l'accompagnamento di guide turistiche. Al primo piano, cui si accede salendo un ampio scalone che la tradizione dice disegnato da Filippo Juvarra, è situata la Sala Assandria, già allestita agli inizi del Novecento da Assandria e Vacchetta per ospitare i reperti provenienti dagli scavi di Augusta Bagiennorum. Vi sono murati gli stipiti in marmo di due delle tre porte che decoravano la scena del teatro, oltre a frammenti architettonici in marmo e stucco (cornici, capitelli, ecc.), antefisse in terracotta, epigrafi e laterizi con bollo provenienti da vari edifici della città antica. Al centro, una grande vetrina conserva i corredi delle sepolture rinvenute nella necropoli meridionale (I secolo d.C.), ceramica fine (Terra sigillata) e di uso comune, vetri, lucerne, utensili ed oggetti di ornamento (fibule, anelli, appliques) in bronzo, monete, oltre ad alcune teste in marmo, tra cui un'ermetta di Sileno e statuette in bronzo di piccole dimensioni (Mercurio nell’iconografia sia stante sia seduto, una pantera e un pavone). La stanza accanto, dovrebbe essere destinata alla storia degli scavi ed alla ricostruzione delle figure di Assandria e Vacchetta anche attraverso documenti di archivio. Al piano terreno, una manica con tre sale sarà dedicata al territorio ed alla città, vista attraverso i monumenti pubblici meglio conosciuti (teatro, anfiteatro, tempio) e i documenti della vita quotidiana (anfore, ceramica, suppellettile di vario genere).

Capitale dei Bagienni e Municipium romano

Comune di Bene Vagienna

L’originaria Bene Vagienna, capitale dei liguri bagienni, divenne municipium romano e ai tempi di Augusto prese il nome di Julia Augusta Bagiennorum. La città fu riportata alla luce tra il 1894 e il 1925 da Giuseppe Assandria e Giovanni Vacchetta: tempio, teatro, anfiteatro e terme testimoniano di un sito capace di ospitare da 5.000 a 17.000 abitanti. In paese, il Museo Civico Archeologico, raro esempio di allestimento d’inizio ‘900, ne conserva i reperti.

 

Un "itinerario dello spirito"

Così dicono i benesi, sottolineando come i resti romani, le contrade, gli antichi portici, i palazzi e le confraternite si offrono al visitatore in una suggestiva unione di stili.

Ecco la città “laica”: il Castello dei Costa; il Palazzo Municipale, risalente ai tempi degli Acaja; Palazzo Magistrati; Casa Ravera; i Palazzi Trossarello, Morra, dei Marchesi del Villar. Ancora: Casa Comina e il Palazzo del Cardinale Oreglia, entrambi con bei giardini. Palazzo Lucerna di Rorà è sede del Museo Archeologico: nel 1796 vi soggiornò Napoleone.

La scoperta della Bene religiosa parte dalla Confraternita di San Bernardino, originaria del ‘400 e rimaneggiata nel ‘700, ricca di stucchi e arredi lignei. La Chiesa di San Francesco, seicentesca, conserva la teca funeraria della contessa, e beata, Paola Costa e un coro ligneo cinquecentesco.

La Parrocchiale dell’Assunta è opera seicentesca di Giovenale Boetto da Fossano, mentre la Torre campanaria risale al ‘400. Sulla piazza, ecco il monumento dedicato al più illustre tra i benesi, Giovanni Botero (1544 – 1617), uno dei Maggiori esponenti del pensiero politico negli anni della Controriforma. Infine, S. Rocco (1630); e due opere di Francesco Gallo: l’Oratorio dell’Epifania e la Confraternita di S. Giovanni Decollato o dei Disciplinanti Neri.

A scuola di romanità

Con Archea, presso la cascina Il Podio, i ragazzi che vogliano provare per un giorno l’ebbrezza di sentirsi antichi romani trovano a Bene Vagienna una grande varietà di opportunità: si simulano scavi, si assiste alla fusione del piombo, si accende il fuoco con metodi antichi, si lavora l’argilla… Ma è possibile anche vivere nel clima di una elegante villa romana o, con un balzo nel tempo, proiettarsi nell’atmosfera di un borgo medievale. Si possono effettuare soggiorni di due-tre giorni. L’area archeologica è anche una Riserva naturale speciale ed una zona di salvaguardia ambientale.

Occhi puntati al cielo

Augusta Bagiennorhum era astronomicamente orientata; è dunque come eredità di un’antica “predisposizione” che oggi a Bene Vagienna opera un Gruppo Astrofili rinomato per serietà e competenza. Così partono da qui, periodicamente, originali escursioni a “caccia di stelle”, come ad esempio nella notte di San Lorenzo.

Le manifestazioni

Oltre 300 bancarelle di antichità e collezionismo nel centro storico zona pedonale; disposte in Via Roma, Piazza San Francesco, Piazza Botero, Via Beata Paola, Via Gazzera e Via XX Settembre danno origine ogni terza domenica del mese ed il 1° Maggio ad Augusta Antiquaria. La Fiera di San Gottardo dedicata ai prodotti tipici si tiene entro la prima decade di Maggio tra i portici della centralissima via Roma.

Ogni anno a Luglio, nella splendida e suggestiva cornice dei resti del teatro Romano, le Ferie d’Augusto portano la grande Opera lirica nel sito archeologico. A Novembre, Sagra dei porri e dei Tartufi. A Natale, il Presepe allestito all’interno di un percorso cittadino.